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Da velenose a "officinali": il sottile confine tra tossicità e proprietà terapeutiche.

Apparentemente innocue, alcune piante possono provocare reazioni serie se toccate senza cautela o ingerite.

Tra le diverse specie che contengono alcaloidi e glicosidi che possono provocare sintomi gastrointestinali, neurotossici e respiratori, ne abbiamo scelte 3:
1. digitalis purpurea, dai bellissimi fiori che sbocciano in tarda primavera. Ha un'elevata tossicità dovuta a ben 30 diversi glicosidi cardioattivi che interferiscono con le funzioni cardiache.
Utilizzata dall'uomo, la famosa "digitale" d'altri tempi è divenuta la base di composti chimici salvavita.
2. aconitum napellus, dalla fioritura appariscente che si protrae da luglio a settembre. In tutte le sue parti è presente l'aconitina, un alcaloide fortemente tossico che agisce sul sistema nervoso centrale. Da maneggiare assolutamente con i guanti!
3. nerium oleander, sempreverde dai fiori grandi e vistosi e resistente alle malattie, ha un'elevata tossicità dovuta a glicosidi cardiotossici. Conosciuta già da Plinio per la sua tossicità, veniva utilizzata come antidoto ai veleni dei serpenti.
Quindi niente allarmismi ma...cautela!
  • MBGarden Autore
  • 22 March 2026 Data
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